22 agosto 2001, Mercoledì -
Il Secolo XIX
Prima, durante e dopo il G8
Genova in mostra a 360 gradi
Il G8 è passato, anche se ha lasciato un segno indelebile nei genovesi e nei liguri. Un
segno che internet scolpisce nell'immortale ragnatela on-line con migliaia di siti e
migliaia di fotografie. Quell'immagine turistica che dal vertice doveva proiettare Genova
nei circuiti internazionali è attualmente più legata ai pellegrinaggi degli antiglobal
sui luoghi delle contromanifestazioni che al grande miliardario restauro della città.
Eppure, senza cancellare la memoria, Genova va avanti: sulla rete incontri già i siti che
"tengono" insieme summit e storia, incidenti e arte, slogan e
itinerari culturali. Senza fare confusione e con sorprendente lucidità.
Sito simbolo e ben costruito è www.centrostorico.com ( indirizzo errato
ma riferito a questo sito n.d.r.).
La home page si apre con un link diretto a una carrellata di foto suddivise per eventi e
giornate del G8 e sotto invita a scoprire i vicoli e le piazzette della città vecchia.
Rimanda ai "luoghi"ufficiali (www.genoa-g8.it) e a quelli decisamente
antagonisti (www.genoa-g8.org) ma anche alle pagine con mille riferimenti e i percorsi
turistici (www.onairweb.com/genova/
turismo.htm).
Quest'ultimo offre orari e musei, spiegazioni sulle chiese e i monumenti, itinerari
dettagliati e indirizzi: utile per turisti e residenti. Ma dalla stessa pagina iniziale,di
"centrostorico.com" il link porta su piantine in terza
dimensione dei principali quartieri cantati da De André; alle frasi e alle poesie scritte
dai poeti e dai pensatori passati sotto la Lanterna; alle curiosità sui gatti, i topi e i
vizi della Genova antica. Con l'invitante collegamento diretto al sito del Comune su
"Genova 2004 capitale europea della cultura".
Oltre il G8, senza dimenticare.
Anzi, dimenticando coloro che - approfittatori - hanno registrato in fretta i domini con
il nome di Carlo Giuliani, il ragazzo caduto in piazza Alimonda. Lo hanno fatto con
abilità registrandolo con i vari ".it", ".uk", ".org",
".com" e via così.
La famiglia, genovesissima con un padre - Giuliano Giuliani - storico sindacalista Cgil,
farà ricorso e ha buone possibilità di vittoria.
Il nome di quel ragazzo, comunque, si incontra in ogni dove, sul web.
Due settimane fa questa rubrica ha lanciato una proposta ai navigatori: provate a cercare
su un motore di ricerca qualsiasi "Genova+G8"; vedrete. Oggi, a un mese e due
giorni, da quel venerdì nero che si concluse con la morte in piazza Alimonda di un
giovane di 23 anni, la ricerca, può essere fatta sul suo nome: "Carlo
Giuliani". Ecco una sfilza di siti di tutto il mondo che parte dalla mobilitazione
dell'altro giorno in duecentocinquanta città europee e americane.
Pochi esempi valgono per tutti: www.no-racism.net, la storia di Carletto insieme alla
disavventura dei teatranti austriaci arrestati con l'accusa di essere black bloc e poi
scarcerati. Oppure, per chi sa il tedesco: www. gipfelsturm.net. E ancora, in diverse
lingue, c'è www.genoaresistence.org.
Una pioggia di testimonianze e una piazza enorme per le discussioni e le chat a tema. In
effetti il dibattito é apertissimo e ancora ieri si è a allargato su
www.italy.indymedia.org attorno all'intervento di don Paolo Farinella pubblicato dal
Secolo XX (www.ilsecoloxix.it).
Da un prete all'altro, don Andrea Gallo, lunedì, ha ricordato come Carletto Giuliani sia
morto ai piedi della chiesa del Rimedio, la congrega che si era posto come scopo la
liberazione degli schiavi. Quella chiesa è stata ricostruita in Piazza Alimonda dopo la
sua distruzione in centro città, nel 1892, per fare spazio alla nascitura via XX
Settembre. Ne parla storicamente il sito www.storia.it/testi/Tortiv18.htm. E una foto
della stessa piazza agli inizi del secolo si trova con un veloce click partendo dal sito
http://members.xoom.it/cartogenova/sommario.html (l'intero sito propone una interessante
carrellata di vecchie immagini di Genova). Interessati dalla Genova antica? L'indirizzo é
difficile e lungo http://digilander.iol.it/francolanzavecchia/tragni/foto.htm) ma il
risultato è soddisfacente.
Giovanni Mari |