Turista a Genova di
Alberto Carbone
Sono nato a Genova e qui vivo con mia
moglie e mia figlia Veronica. Oggi, una calda domenica di autunno, ho deciso di fare il
"turista" della mia città e, con la mia famiglia, ho visitato il centro
storico, il porto antico, sono andato a pranzo in una frequentata trattoria dalle parti di
Caricamento, di fronte all'area del porto antico, ho visitato l'acquario, il galeone di un
famoso film americano, un giro del porto in battello, gelato, posteggio
.pero'
- c'e' sempre un "però" nelle belle storie - perche' ho dovuto vedere quello
che certamente anche un turista ha potuto notare? Perche' in quel "caruggio"
prospiciente l'area del porto antico con l'acquario piu' famoso d'Europa ed il Centro
Congressi "Expo", costati miliardi, stavano accatastati mobili distrutti,
sacchetti di immondizia e rifiuti di ogni genere sparsi un po' d'appertutto? Un cartello
improvvisato recita:"Genova città turistica" con una freccia ad indicare il
vicolo praticamente interdetto al passaggio umano, a causa dei rifiuti abbandonati ed
incastrati tra le vecchie case.
A cento
forse duecento metri dall'area
turistica del Porto Antico, nei pressi del depuratore della Darsena ci sono i cantieri
aperti, centinaia di metri di rete divisoria per tracciare l'area in cui sorgeranno le
future stazioni del metro'
pazienza, un sacrificio necessario allo sviluppo della
Città, ma perche', alla stessa distanza, giacciono autovetture incendiate ed arrugginite,
anche lungo Via Gramsci, dove decine di pullman transitano colmi di turisti compiaciuti
(?). Addirittura ho visto un motorino incastrato dentro un'autovettura "rottame"
attraverso il parabrezza distrutto, ma non era certo un'opera d'arte moderna! Anche qui
l'ignoto scrittore ha lasciato un cartello con scritto "Genova, città
turistica" e la freccia verso i rottami
A questo punto non mi va neanche di
scandalizzarmi per la presenza di alcune prostitute davanti alla commenda di Prè, ormai
fanno parte del complesso monumentale anche loro, e se non ci fossero, forse verrebbe a
mancare l'aspetto "proibito" dell' angiporto cittadino... ma, per favore, levate
la "rumenta", la spazzatura; togliete le siringhe dai marciapiedi, quei
marciapiedi dove ogni giorno passano centinaia di turisti, in questo periodo piu' numerosi
che mai, per via del Salone Nautico.
Qualcuno dirà: "
le solite
lamentele
.i Genovesi "mugugnano"
", è vero, ma quanti Genovesi
la pensano così? Oggi mi sono reso conto delle enormi potenzialità turistiche di questa
città, non adeguatamente sfruttate, forse anche per miopia di alcuni amministratori del
bene pubblico, troppo occupati a pubblicizzare le "piccole-grandi" opere
pubbliche cittadine da effettuarsi in vista del G8 e di "Genova, capitale della
cultura". Allora io dico: perche' una piccola parte di quei finanziamenti pubblici,
che sono soldi nostri, non si utilizzano per rendere decorose le nostre strade? Perche' si
pensa di ristrutturare la zona di Prè degradata, ma non si liberano da rottami e rifiuti
i vicoli adiacenti? E poi, chi comprerebbe un'immobile a Prè se deve condividere il suo
spazio vitale con spazzatura inerte e "spazzatura umana" (leggasi
"spacciatori di droga")? Perche' una fetta considerevole del nostro reddito che
confluisce nelle casse degli Enti locali sotto forma di ICI, addizionali Irpef, ed imposte
varie, non viene utilizzata per eliminare questi problemi, che, dopo tutto, possono
risolversi con un minimo di buon senso ed un lieve impegno economico?
Sono certo che la risposta a queste domande
non c'è, oppure qualche solerte amministratore locale potrebbe promettere un rimedio al
degrado attraverso "piani pluriennali" ed "investimenti con mutui a fondo
perduto o agevolati ai quali accedere, previa istanza
.etc., etc.". Un famoso
detto recita: "Volere è potere!"
peccato che qualcuno non voglia
In conclusione: se qualcuno si sentisse
offeso o tirato in causa da queste mie righe non me ne voglia; solo con il buon senso
possono risolversi i piccoli problemi di questa Città
per i grandi, lo so anch'io,
ci vogliono tempo e soldi.
Alberto Carbone |