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GENOVA 2004


Turista a Genova di Alberto Carbone


Sono nato a Genova e qui vivo con mia moglie e mia figlia Veronica. Oggi, una calda domenica di autunno, ho deciso di fare il "turista" della mia città e, con la mia famiglia, ho visitato il centro storico, il porto antico, sono andato a pranzo in una frequentata trattoria dalle parti di Caricamento, di fronte all'area del porto antico, ho visitato l'acquario, il galeone di un famoso film americano, un giro del porto in battello, gelato, posteggio….pero'… - c'e' sempre un "però" nelle belle storie - perche' ho dovuto vedere quello che certamente anche un turista ha potuto notare? Perche' in quel "caruggio" prospiciente l'area del porto antico con l'acquario piu' famoso d'Europa ed il Centro Congressi "Expo", costati miliardi, stavano accatastati mobili distrutti, sacchetti di immondizia e rifiuti di ogni genere sparsi un po' d'appertutto? Un cartello improvvisato recita:"Genova città turistica" con una freccia ad indicare il vicolo praticamente interdetto al passaggio umano, a causa dei rifiuti abbandonati ed incastrati tra le vecchie case.

A cento…forse duecento metri dall'area turistica del Porto Antico, nei pressi del depuratore della Darsena ci sono i cantieri aperti, centinaia di metri di rete divisoria per tracciare l'area in cui sorgeranno le future stazioni del metro'…pazienza, un sacrificio necessario allo sviluppo della Città, ma perche', alla stessa distanza, giacciono autovetture incendiate ed arrugginite, anche lungo Via Gramsci, dove decine di pullman transitano colmi di turisti compiaciuti (?). Addirittura ho visto un motorino incastrato dentro un'autovettura "rottame" attraverso il parabrezza distrutto, ma non era certo un'opera d'arte moderna! Anche qui l'ignoto scrittore ha lasciato un cartello con scritto "Genova, città turistica" e la freccia verso i rottami… A questo punto non mi va neanche di scandalizzarmi per la presenza di alcune prostitute davanti alla commenda di Prè, ormai fanno parte del complesso monumentale anche loro, e se non ci fossero, forse verrebbe a mancare l'aspetto "proibito" dell' angiporto cittadino... ma, per favore, levate la "rumenta", la spazzatura; togliete le siringhe dai marciapiedi, quei marciapiedi dove ogni giorno passano centinaia di turisti, in questo periodo piu' numerosi che mai, per via del Salone Nautico.

Qualcuno dirà: "…le solite lamentele….i Genovesi "mugugnano"…", è vero, ma quanti Genovesi la pensano così? Oggi mi sono reso conto delle enormi potenzialità turistiche di questa città, non adeguatamente sfruttate, forse anche per miopia di alcuni amministratori del bene pubblico, troppo occupati a pubblicizzare le "piccole-grandi" opere pubbliche cittadine da effettuarsi in vista del G8 e di "Genova, capitale della cultura". Allora io dico: perche' una piccola parte di quei finanziamenti pubblici, che sono soldi nostri, non si utilizzano per rendere decorose le nostre strade? Perche' si pensa di ristrutturare la zona di Prè degradata, ma non si liberano da rottami e rifiuti i vicoli adiacenti? E poi, chi comprerebbe un'immobile a Prè se deve condividere il suo spazio vitale con spazzatura inerte e "spazzatura umana" (leggasi "spacciatori di droga")? Perche' una fetta considerevole del nostro reddito che confluisce nelle casse degli Enti locali sotto forma di ICI, addizionali Irpef, ed imposte varie, non viene utilizzata per eliminare questi problemi, che, dopo tutto, possono risolversi con un minimo di buon senso ed un lieve impegno economico?

Sono certo che la risposta a queste domande non c'è, oppure qualche solerte amministratore locale potrebbe promettere un rimedio al degrado attraverso "piani pluriennali" ed "investimenti con mutui a fondo perduto o agevolati ai quali accedere, previa istanza….etc., etc.". Un famoso detto recita: "Volere è potere!"…peccato che qualcuno non voglia

In conclusione: se qualcuno si sentisse offeso o tirato in causa da queste mie righe non me ne voglia; solo con il buon senso possono risolversi i piccoli problemi di questa Città…per i grandi, lo so anch'io, ci vogliono tempo e soldi.

Alberto Carbone

 

 


Centro Storico Genova
a cura di R&P Informatica
fotografie di Matteo Fontana
disegni di Enzo Marciante
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