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MARY MONTAGUE (1718) - "...
la via chiamata Strada Nuova è fiancheggiata, in tutta la sua lunghezza dai più bei
fabbricati del mondo... Non si sa che cosa ammirar di più, se la perfezione
dell'architettura o la gran dovizia di ricche suppellettili disposte col gusto più
raffinato e con prodigiosa magnificenza..." |
CHARLES DUPATY (1785) - "... Se volete vedere la più bella strada che
ci sia al mondo, andate in Strada Nuova a Genova... una folla di palazzi che se la battono
per ricchezza, altezza, volume, mostrando i loro portici, facciate, peristili che brillano
di uno stucco bianco, nero, di mille colori. Sono dei quadri esternamente"
| RICHARD WAGNER (1835) - "Io non ho mai visto nulla come questa Genova.
È qualcosa di indescrivibilmente bello, grandioso, caratteristico: Parigi e Londra al
confronto di questa divina città scompaiono come semplici agglomerati di case e di strade
senza alcuna forma..." |
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STENDHAL (1837) - "... la terza, quella più vicina alla montagna e che porta
successivamente i nomi di Balbi, via Nuova e Nuovissima, è una delle più belle strade
del Mondo. Ha una architettura ardita, piena di vuoti e di colonne, che ricorda quelle di
Paolo Veronese oppure gli scenari della Scala di Milano..." |
JULES JANIN (1838) - "... Genova è stata costruita, come il
Campidoglio, per l'eternità..."
JOSEPH AUTRAN (1840) - (dopo la descrizione di Strada Nuova) "Fatto è
che non c'è niente di più bello di questa strada di palazzi, vera galleria monumentale
che si prolunga all'infinito. Ogni palazzo, poi, è una meraviglia e ci vorrebbe una
settimana per visitarlo... palazzo Tursi-Doria uno dei più belli d'Italia e il più
maestoso della Strada Nuova..."
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ALEXANDRE DUMAS (1841) - "Il palazzo Tursi, di cui si attribuisce a torto
l'architettura a Michelangelo, fu iniziato dal lombardo Rocco Lurago e ornato alle porte e
alle finestre da Taddeo Carlone... Del resto è uno dei più ricchi esternamente e dei
meno belli internamente". |
| CHARLES DICKENS (1843) - "Quel giorno non avrei mai creduto di arrivare
fino al punto di sentirmi attratto perfino dalle pietre delle vie di Genova, e di
ripensare a quella città con affetto, come al luogo in cui avevo passato molte ore di
quiete e di felicità." (da Pictures from Italy) - "E potrò mai dimenticare le vie dei palazzi, la Strada Nuova e
la Strada Balbi? O l'aspetto dell'una, quando la vidi per la prima volta, sotto il più
fulgido e il più intensamente turchino dei cieli estivi, che le sue file raccostate di
dimore immense, riducevano a una striscia preziosissima di luce, restringendosi
gradatamente, e contrastanti con l'ombra greve al di sotto!" |
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GUSTAVE FLAUBERT (1845) - "Ed ora sono in una bella città, a Genova...
Cammino nel marmo, tutto è di marmo: scale, balconi, palazzi. I palazzi si toccano tanto
sono vicini e, passando, dalla strada si vedono i soffitti patrizi tutti dipinti e
dorati".... "dopo aver lasciato Genova, una città tutta di marmo, con dei
giardini colmi di rose. Una bellezza che strazia l'anima..." |
BLASCO VIGENTE IBANEZ (1846) - "Genova è la città di marmo..."
"quarantasette palazzi, tutti splendidi nel loro interno, e tutti di marmo dalle
fondamenta all'ultima balaustra, si contano nelle quattro vie che costituiscono la spina
dorsale della città..."
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NATHALIEN HAWTHORNE (1858) - (dopo aver visitato Palazzo Balbi) -
"I soffitti dipinti di questi palazzi sono una decorazione gloriosa; le pareti dei
saloni, coperti di marmi multicolori, danno un'idea di splendore che io non ho mai tratto
in nessun'altra cosa. I pavimenti in mosaico sembrano troppo preziosi per camminarvi
sopra". |
| MARK TWAIN (1867) - "La superba, la "città dei bei
palazzi", sono da secoli gli appellativi di Genova. Certo essa è piena di palazzi, e
questi dentro sono sontuosi, ma esternamente molto malandati e senza pretese di
grandiosità architettoniche..." "Genova la superba sarebbe un titolo indovinato
se si riferisse alle donne..." |
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JOSEPH CONRAD - "Un cupo bagliore purpureo arrossava le facciate
marmoree dei palazzi inerpicati sulle falde delle montagne sassose i cui crudi contorni si
profilavano alti e spettrali nel ciclo che si andava oscurando. Il sole invernale calava
sul golfo di Genova..." |
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