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Alfredo Noack, Genova (primi '800)

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GENOVA 2004


MARY MONTAGUE (1718) - "... la via chiamata Strada Nuova è fiancheggiata, in tutta la sua lunghezza dai più bei fabbricati del mondo... Non si sa che cosa ammirar di più, se la perfezione dell'architettura o la gran dovizia di ricche suppellettili disposte col gusto più raffinato e con prodigiosa magnificenza..."

CHARLES DUPATY (1785) - "... Se volete vedere la più bella strada che ci sia al mondo, andate in Strada Nuova a Genova... una folla di palazzi che se la battono per ricchezza, altezza, volume, mostrando i loro portici, facciate, peristili che brillano di uno stucco bianco, nero, di mille colori. Sono dei quadri esternamente"

RICHARD WAGNER (1835) - "Io non ho mai visto nulla come questa Genova. È qualcosa di indescrivibilmente bello, grandioso, caratteristico: Parigi e Londra al confronto di questa divina città scompaiono come semplici agglomerati di case e di strade senza alcuna forma..."
STENDHAL (1837) - "... la terza, quella più vicina alla montagna e che porta successivamente i nomi di Balbi, via Nuova e Nuovissima, è una delle più belle strade del Mondo. Ha una architettura ardita, piena di vuoti e di colonne, che ricorda quelle di Paolo Veronese oppure gli scenari della Scala di Milano..."

JULES JANIN (1838) - "... Genova è stata costruita, come il Campidoglio, per l'eternità..."

JOSEPH AUTRAN (1840) - (dopo la descrizione di Strada Nuova) "Fatto è che non c'è niente di più bello di questa strada di palazzi, vera galleria monumentale che si prolunga all'infinito. Ogni palazzo, poi, è una meraviglia e ci vorrebbe una settimana per visitarlo... palazzo Tursi-Doria uno dei più belli d'Italia e il più maestoso della Strada Nuova..."

ALEXANDRE DUMAS (1841) - "Il palazzo Tursi, di cui si attribuisce a torto l'architettura a Michelangelo, fu iniziato dal lombardo Rocco Lurago e ornato alle porte e alle finestre da Taddeo Carlone... Del resto è uno dei più ricchi esternamente e dei meno belli internamente".
CHARLES DICKENS (1843) - "Quel giorno non avrei mai creduto di arrivare fino al punto di sentirmi attratto perfino dalle pietre delle vie di Genova, e di ripensare a quella città con affetto, come al luogo in cui avevo passato molte ore di quiete e di felicità." (da Pictures from Italy) -

"E potrò mai dimenticare le vie dei palazzi, la Strada Nuova e la Strada Balbi? O l'aspetto dell'una, quando la vidi per la prima volta, sotto il più fulgido e il più intensamente turchino dei cieli estivi, che le sue file raccostate di dimore immense, riducevano a una striscia preziosissima di luce, restringendosi gradatamente, e contrastanti con l'ombra greve al di sotto!"

GUSTAVE FLAUBERT (1845) - "Ed ora sono in una bella città, a Genova... Cammino nel marmo, tutto è di marmo: scale, balconi, palazzi. I palazzi si toccano tanto sono vicini e, passando, dalla strada si vedono i soffitti patrizi tutti dipinti e dorati".... "dopo aver lasciato Genova, una città tutta di marmo, con dei giardini colmi di rose. Una bellezza che strazia l'anima..."

BLASCO VIGENTE IBANEZ (1846) - "Genova è la città di marmo..." "quarantasette palazzi, tutti splendidi nel loro interno, e tutti di marmo dalle fondamenta all'ultima balaustra, si contano nelle quattro vie che costituiscono la spina dorsale della città..."

NATHALIEN HAWTHORNE (1858) - (dopo aver visitato Palazzo Balbi) - "I soffitti dipinti di questi palazzi sono una decorazione gloriosa; le pareti dei saloni, coperti di marmi multicolori, danno un'idea di splendore che io non ho mai tratto in nessun'altra cosa. I pavimenti in mosaico sembrano troppo preziosi per camminarvi sopra".
MARK TWAIN (1867) - "La superba, la "città dei bei palazzi", sono da secoli gli appellativi di Genova. Certo essa è piena di palazzi, e questi dentro sono sontuosi, ma esternamente molto malandati e senza pretese di grandiosità architettoniche..." "Genova la superba sarebbe un titolo indovinato se si riferisse alle donne..."
JOSEPH CONRAD - "Un cupo bagliore purpureo arrossava le facciate marmoree dei palazzi inerpicati sulle falde delle montagne sassose i cui crudi contorni si profilavano alti e spettrali nel ciclo che si andava oscurando. Il sole invernale calava sul golfo di Genova..."

 


Centro Storico Genova
a cura di R&P Informatica
fotografie di Matteo Fontana
disegni di Enzo Marciante
copyright © 1999
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